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Miglior indice di liquidità
Autore: Claudio Marcelli
Data: 04-10-2016


La sala è gremita al Dolby Theatre di Los Angeles. Leonardo Di Caprio ha appena finito il suo discorso di ringraziamento dopo esser riuscito a conquistarsi un Oscar atteso per tanto tempo, forse troppo.

Ecco che il pubblico si scioglie in un lungo e caloroso applauso mentre Leo abbandona il palco ed entra il Professor Warren Mosler che si appresta a leggere le nomination per il “miglior indice di liquidità”:


NOMINATION #1 QUICK RATIO (ACID TEST):
Il Quick Ratio si candida con il suo cortometraggio su “la capacità dell’azienda di far fronte agli impegni finanziari di breve termine attraverso le risorse che si ritengono liquide nello stesso spazio temporale”.
Il risultato dell’indicatore è dato dal rapporto tra attività a breve – disponibilità di magazzino e passività a breve. Le disponibilità di magazzino (ed i lavori in corso di esecuzione) non vengono considerati nel calcolo, poiché l’indice vuole comparare le più certe entrate con le certe uscite di un arco temporale (1 anno).
I dubbi della giuria riguardano l’esclusione categorica delle rimanenze di magazzino dal calcolo, ma trovano favorevole un dato più prudente e realizzabile, che se maggiore di 1 indica con grande probabilità una situazione di solvibilità finanziaria dell’azienda.

NOMINATION #2 CURRENT RATIO:
Il Current Ratio si candida con il suo ultimo lavoro: porta alla notte più importante un rapporto, tra le attività a breve e le passività a breve, considerando come attivo a breve tutti i crediti, le disponibilità liquide e di magazzino.
Vuole dimostrare che le attività che diventeranno liquide durante l’anno (magazzino, crediti commerciali), riusciranno a compensare le uscite del periodo.
La giuria ha dubbi riguardo al grande ottimismo che questo indice propone: considerare il magazzino come interamente “liquido” in un esercizio è un azzardo… che potrebbe affossare, come premiare, il candidato Oscar, il quale deve assumere valori superiori a 1,5 per rappresentare un’azienda solvibile.

NOMINATION #3 LIQUIDITA’ CORRENTE OPERATIVA:
La liquidità corrente operativa presenta il suo ultimo capolavoro decidendo di mettere in relazione le attività operative correnti con le passività caratteristiche correnti.
Un film molto simile a quello visto precedentemente dalla giuria ma con un tocco di genialità che potrebbe portare un grande vantaggio a suo favore.
Il senso più profondo di questa opera è trovare un numero che metta in relazione tutte le attività dell’impresa caratteristiche (i crediti commerciali, il magazzino, le disponibilità liquide) con i debiti commerciali verso fornitori  e debiti legati alle operazioni ricorrenti operative.
Per “operativo” si intende tutte quelle voci di attivo e passivo corrente che hanno attinenza con la gestione caratteristica d’impresa, e quindi sono escluse ad esempio tutte quelle voci che hanno carattere puramente finanziario riconducibili ad immobilizzazioni.



IL VERDETTO
E’ notte fonda a Los Angeles e Warren Mosler, molto elegante questa sera, si appresta a leggere il discorso di premiazione:

“La giuria è stata molto indecisa, ogni pellicola aveva un suo profondo significato che è stato attentamente analizzato e studiato, ma siamo qui stasera, per eleggere IL PRIMO Ratio da monitorare per il controllo della situazione finanziaria sia della propria impresa, di clienti/fornitori e per la valutazione d’azienda…

Per tutti questi motivi, il vincitore è…

…QUICK RATIO/ACID TEST!

Ecco, ha appena ritirato il premio per “Best Liquidity Ratio”, per la sue caratteristiche di prudenza, realizzabilità, facilità di lettura in fase di analisi di Bilancio ed immediatezza del dato!

Il pubblico si scioglie in un lungo applauso e dal Dolby Theatre di Los Angeles è davvero tutto!