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Reddito operativo vs EBITDA
Autore: Claudio Marcelli
Data: 12-02-2017

Due delle fatiche più grandi degli imprenditori:
  • Non avere un VALORE UNIVOCO per valutare i propri manager;
  • Non avere un VALORE UNIVOCO per capire quanti € di ricchezza ha creato la propria azienda in un anno.
Incredibilmente esiste un unico numero che risponde ad entrambe le domande… scopriamo qual è.

UTILE, REDDITO OPERATIVO O EBITDA?

FALSE FRIEND NR. 1

Sapere che la propria azienda ha chiuso con un UTILE di Bilancio fa sempre piacere! Quanti imprenditori si fermano a questo dato per valutare se la propria azienda ha avuto un buon esercizio? Moltissimi.
Purtroppo guardando solo questo dato, non si tiene conto che qualsiasi azienda ha diverse gestioni economiche:
  • Una gestione “caratteristica”, composta da tutte le attività che svolge come core business (ad esempio un negozio di mobili ha come attività principale l’attività di compra-vendita di mobilia);
  • Una gestione “accessoria”, composta da tutte le attività che si discostano dal core business (ad esempio lo stesso negozio di mobili che ha ricavi perché affitta una parte del capannone ad un’altra azienda… questo non c’entra con il suo core business!)
  • Una gestione “finanziaria”, composta da tutti i proventi e gli oneri finanziari che l’azienda paga ed incassa durante l’esercizio;
  • Una gestione “straordinaria”, composta da tutte le partite che non fanno parte della normale operatività di impresa e che hanno carattere “eccezionale”, nel senso che non si ripresenteranno nei successivi esercizi (un esempio classico? Un furto subito durante l’esercizio!)
  • Una gestione “fiscale”… questa non è difficile da comprendere.
Bene… l’UTILE di ESERCIZIO tiene conto di tutti i costi e ricavi di queste diverse gestioni… per questo motivo… come può essere un dato di funzionamento dell’azienda?

Mettiamo il caso in cui l’attività caratteristica fosse in perdita, ma la gestione straordinaria mi abbia portato enormi plusvalenze… adesso, sarei allo stesso modo così contento del mio UTILE di Esercizio?

FALSE FRIEND NR. 2

Adesso che abbiamo chiare le diverse “gestioni” di un’impresa ed abbiamo capito che l’UTILE NETTO non è nient’altro che la somma di tutti i costi e ricavi… proviamo a calcolare un nuovo utile… uno senza considerare i ricavi ed i costi della gestione fiscale e straordinaria (due gestioni che sono completamente esterne all’azienda).

Bene, in questo modo abbiamo ottenuto il celeberrimo RISULTATO OPERATIVO.

Sicuramente più preciso per valutare l’andamento dell’azienda, anche questo numero contiene informazioni che non interessano per rispondere alle nostre due esigenze: valutare l’operato dei manager e sapere quanti € di ricchezza ha prodotto l’azienda.

Un’azienda può infatti avere una gestione caratteristica completamente in perdita ma salvarsi con la gestione accessoria e quella finanziaria (pensate al negozio di mobili precedente che compra i mobili a 50€ e li rivende a 40€, ma riceve tutti i mesi numerosi introiti perché ha affittato una grande parte del suo magazzino e chiude l’esercizio in Utile).

SCOPRIAMO IL VERO AMICO!

Bene, arrivato a questo punto avrai già risolto l’enigma: è l’EBITDA il numero che meglio indica le performance aziendali.

Tecnicamente il nome significa Earnings (Utili) Before (Prima) Interest (Interessi) Taxes (Tasse) Depreciation (Svalutazioni) Ammortization (Ammortamenti).

Dunque come si calcola l’EBITDA?

Molto semplice: si parte dai ricavi della gestione caratteristica, si decurtano i costi per materie prime, sussidiarie e di consumo, i costi per servizi, variazioni di rimanenze e tutti gli oneri della gestione caratteristica d’impresa. Inoltre vengono sottratti anche i costi per il personale.

E’ importante in questo calcolo escludere gli ammortamenti dalla gestione caratteristica d’impresa.

PERCHE’ E’ COSI’ SPECIALE?

L’EBITDA è così speciale perché in un solo numero racchiude almeno cinque significati precisi:
  1. Esprime quanti € ha generato l’azienda con la sua attività di business principale (un’EBITDA negativo è indice di distruzione di ricchezza!);
  2. Può essere usato per valutare l’operato dei manager: non considera infatti gli ammortamenti che derivano da acquisti effettuati in esercizi precedenti!
  3. E’ una rapida approssimazione dei flussi di cassa che ha avuto l’azienda;
  4. E’ utilizzato (semplicisticamente) per conoscere il reale valore di acquisto durante una valutazione d’azienda;
  5. E’ utilizzato per comparare aziende dello stesso settore attraverso i multipli comparati.
Quindi, visto che siamo in un periodo di chiusura di Bilancio, a quanto ammonta l’EBITDA della tua azienda? Calcolalo e saprai esattamente valutare sotto queste 5 dimensioni la tua azienda con un solo indicatore economico!