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Come calcolare il costo lordo della manodopera
Autore: Claudio Marcelli
Data: 12-03-2018
come calcolare costo lordo manodopera

I costi di manodopera comprendono tutti quei costi del personale che ha lavorato in modo “diretto” su una qualsiasi commessa. In questo articolo scoprirai sia come si calcoli il costo orario lordo di un dipendente diretto, sia come si imputi il suo costo su una specifica commessa.

Come si misurano questi costi di manodopera e dove puoi trovarli?

Bene è arrivato il momento di scoprirlo.

Se già non lo sai, i costi del personale sono una voce molto importante dei costi di un’azienda, si stima che in Italia, in media, i costi del personale siano un 25% del totale dei costi sostenuti dalle PMI. Per questo devi sempre tenere sotto controllo chi stai mandando a lavorare e su quale commessa.

Non lasciarti spaventare dal fatto che esistono molteplici contratti in Italia, mediante questo sistema che ti proponiamo potrai sapere quanto ti è costata la manodopera su ogni singola commessa.

Il costo del personale diretto su una commessa è dato dalla quantità di ore lavorate da ogni operaio moltiplicata la sua paga oraria lorda.

Adesso arriva il bello: come posso tenere conto delle ore che il personale diretto svolge su una commessa? Come posso conoscere il costo orario lordo di ogni dipendente?
Rispondiamo in ordine alle due domande.

Come posso tenere conto delle ore che il personale diretto svolge su una commessa?

Per svolgere questa attività è importante che ogni diretto (o suo responsabile) a fine giornata compili un buono di lavoro. Probabilmente già stai usando buoni di lavoro, per questo è fondamentale che ci sia un riferimento alla commessa sulla quale è stato svolto il lavoro oltre al numero di ore giornaliere. Per ogni operaio deve essere possibile sapere a fine giornata quante ore ha lavorato su ogni singola commessa.

Come posso conoscere il costo orario lordo di ogni dipendente?

Per far questo hai due soluzioni, una molto semplice e precisa ed una un po’ meno precisa, ma entrambe valide.
La soluzione più semplice e precisa (e che consigliamo) è chiedere un prospetto di costo orario lordo al tuo consulente del lavoro.
Ogni studio di consulenza del lavoro ha infatti, in automatico, un prospetto di costo orario, che tiene conto non solo della paga netta dell’operaio ma di altri costi quali il TFR, la 13a e 14a, i ratei ferie e permessi non goduti, i contributi INPS ed INAIL.

Un altro metodo (sconsigliato) con il quale potresti calcolare il costo orario di un dipendente è partire dalla sua paga oraria netta (da busta paga) e moltiplicare tale importo per 1,8. In questo modo avrai una buona approssimazione del costo medio lordo del dipendente orario. Ci sono molte guide che consigliano questo metodo, ma non tiene conto ad esempio di bonus fiscali, rimborso contributivo, tipologie di contratto a contribuzione agevolata, per questo ti consigliamo di procedere con la prima soluzione.

Una volta che hai ottenuto questi dati di costo orario lordo ed i tuoi collaboratori inizieranno a farti avere buoni giornalieri su quante ore hanno impiegato sulle commesse (in forma elettronica o cartacea), a quel punto potrai imputare ad ogni commessa il proprio costo di manodopera che sarà dato dalle ore totali moltiplicate per il costo orario lordo del collaboratore che le ha svolte.