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8 Motivi per cui creare cash flow
Autore: Claudio Marcelli
Data: 28-05-2018

In questo articolo scoprirai perché creare cash flow, quindi liquidità, porta… ad avere più cash flow!

Il sistema è di per sé auto-generante se impostato bene. E’ altrettanto vero che non mettere attenzione alla finanza, porta, come in un’involuzione a spirale cronica, a restringimenti sempre più consistenti, se non si applicano correttivi strutturati.

Ecco gli 8 motivi per cui creare cash flow, semplicemente, genera altro cash flow.

 
 
 
1. Minori Interessi passivi ed oneri bancari: liquidità porta liquidità
Molte disponibilità in banca senza utilizzare fidi significa conti in attivo e molti conti attivi significano zero interessi passivi da corrispondere. Avere molta disponibilità permette anche l’utilizzo di un minor numero di istituti bancari: questo si ripercuote anche su una riduzione dei costi di oneri bancari (tenuta conto, bolli, commissioni sui fidi concessi). Alcune aziende arrivano a spendere fino al 10% del fatturato ogni anno per oneri finanziari sul capitale prestato da terzi… (provare a moltiplicare questo numero per la durata dell’azienda è un modo semplice per sentirsi male subito).
 

2. Meno stress ed ansia con le banche “in nero”
La gestione “a rincorsa” della liquidità crea non pochi problemi all’ufficio amministrativo ed all’azienda in generale. Ad esempio, uno degli strumenti più utilizzati di gestione della liquidità è l’anticipo fatture. Questo strumento è molto utile ma se procrastinato ed utilizzato in modo spropositato può portare ad ansie quali mancati pagamenti da parte dei clienti nei tempi di anticipo oppure gestione chirurgica dei castelletti bancari concessi. Attività a basso valore aggiunto ed alti costi bancari e di gestione “a rincorsa” della cassa.
 

3. Possibilità di errore e gestione imprevisti
Creare cash flow permette di gestire senza troppe ansie eventuali errori di programmazione delle uscite previste. Se invece la gestione è sempre al limite di utilizzo delle disponibilità (punto negativo anche in ottica Rating bancario), il margine di errore è ridotto all’osso e la pianificazione finanziaria deve essere ancora più millimetrica. Pochi margini di errore cosa generano? Ansia... giusto.

 

4. Possibilità di dire di "no"
A quanti clienti che ti chiedono continuamente sconti avresti voluto dire di “no”? Ed a quanti fornitori che nonostante il prezzo più basso ti fanno impazzire sulle consegne ed errori? Bene, ecco altri due motivi per cui iniziare ad impostare un’azienda cash-flow oriented. Scoprirai un mondo fantastico, fatto di clienti che si sentiranno “scelti” e che quindi, al contrario di quanto pensi, saranno felici anche di pagare un premium-price per i tuoi prodotti e servizi.
 

5. Programmare permette di guadagnare
La liquidità, di per sé, permette di lavorare su quello che è chiamato “quadrante 2”, cioè il quadrante delle attività IMPORTANTI e NON URGENTI, quelle che di solito le aziende rimandano (formazione, organizzazione, sviluppo) ma che sono le uniche attività che portano un reale cambiamento all’interno di ogni organizzazione. Il messaggio è che qualsiasi investimento diventa molto più costoso ogni volta che è fatto in urgenza. Avere la possibilità di programmare, permette di ottenere più informazioni e ripagarsi l’esborso più velocemente.
 

6. Incentivare crea motivazione e ricchezza
Molte aziende si lanciano in dichiarazioni verso i dipendenti riguardo “promesse su incentivi e premi aziendali”: niente di più sbagliato se queste poi non vengono mantenute in modo preciso. Devi comprendere che l’effetto di “aspettativa” nei collaboratori, si tramuta tanto in de-motivazione, quanto sarebbe stata la motivazione di un’effettiva introduzione di premi meritocratici. Altrettanto spesso sono proprio le aziende con più difficoltà di cassa a fare questo tipo di promesse: come avrai intuito non è la situazione migliore per parlare di incentivi al tuo personale.
 

7. Gli esperimenti finanziati che ti fanno arricchire
Disponibilità di cassa ti permettono di fare “esperimenti”. Detto così suona davvero male, ma hai mai provato ad aumentare i margini su alcune tue vendite per un periodo e monitorare di quanto variano le chiusure di ordinato? Diventa molto rischioso fare questo tipo di prove nel momento in cui c’è una difficoltà finanziaria, mentre una buona fetta di rischio può essere ammortizzata se la base di liquidità è solida. Questo tipo di esperimenti molto spesso portano a far “esplodere” letteralmente l’utile aziendale: è la cartina al tornasole del valore che i tuoi clienti danno ai tuoi prodotti/servizi (il valore reale, non quello di mercato).
 

8. Potere contrattuale è “utile”
Scomodando per un attimo Porter, il potere contrattuale è una delle basi del potere economico. Diciamo che è la capacità di un’azienda di chiudere una trattativa “a proprio favore”, sia questa con un fornitore, un cliente, un collaboratore o qualsiasi altro stakeholder (portatore di interessi) senza cedere sul prezzo. Il potere contrattuale cresce insieme alla capacità di un’azienda di non cedere a sconti (quindi di dire “no”, come hai imparato nel punto 4). Chi ha più potere contrattuale ha in mano la trattativa. Chi ha più cassa ha più potere contrattuale, quindi capisci perchè è fondamentale iniziare a pensare a come creare cash flow.
 

Le situazioni più pericolose nelle quali si chiede prestiti a soggetti terzi, sono essenzialmente due:

1. Quando l’azienda non ha valutato l’investimento.
L’idea brillante, quella che può cambiare le sorti dell’azienda, il nuovo macchinario per stare sul mercato, la realizzazione di un nuovo prodotto/servizio, sono spesso causa di innamoramenti che vanno più dietro il concetto di “emozione” che di “logica”. Non per questo sono sempre sbagliati, anzi, molti imprenditori hanno costruito vere e proprie fortune su queste intuizioni. Tuttavia, è sempre opportuno non intaccare il Business corrente con questi investimenti, che devono avere un preciso Business Plan ed un piano di investimento/rientro chiaro e “il più certo possibile”.
 
Nei Business Plan è prevista una parte specifica che si chiama “worst scenario”: ogni volta che vuoi fare un investimento la domanda dovrebbe essere… quanto male mi posso fare se va tutto male? Rischio di intaccare Patrimonio aziendale o personale? Rischio di mettere in discussione posti di lavoro? Se la risposta è si… scegli bene tra emozione e logica.
 

2. Quando l’azienda vuole “rilanciarsi” ma non ha valutato in cosa consiste il “rilancio”.
Il concetto è simile al precedente. Per “rilanciarsi” l’azienda può chiedere fondi a soggetti terzi o ai soci stessi. Valutare il gap economico e finanziario di partenza è un punto cruciale prima di mettere un solo euro a debito. Spesso questi “rilanci”, “richieste di liquidità”, nascondono problematiche a livello economico molto forti.
 
Ricorda sempre: un’azienda economicamente sana, può essere un’azienda finanziariamente sana. Un’azienda economicamente malata, sarà sicuramente un’azienda finanziariamente malata nel lungo periodo.
 
Dato che l’80% delle aziende non si trovano nella situazione descritta, per par-condicio, ecco gli 8 punti che hai appena letto rovesciati, per le aziende che non hanno molta liquidità e non hanno iniziato ad adottare un approccio cash-flow oriented.
 
  1. Maggiori Interessi Passivi: mancanza di liquidità porta mancanza di liquidità
  2. Più stress ed ansia con le banche “in rosso”
  3. Nessuna possibilità di errore e gestione imprevisti -> Ansia
  4. Nessuna possibilità di dire di "no" -> situazione di “bisogno”
  5. Non programmare non permette di guadagnare
  6. Non poter incentivare crea de-motivazione e perdite
  7. Nessuna possibilità di sperimentare e quindi cogliere opportunità di guadagno
  8. Non avere potere contrattuale è “perdita”
 
Se sei in questa situazione e non sai proprio da dove partire, per iniziare a creare liquidità gratuitamente, ti consiglio di leggerti le 4+1 regole d’oro per creare liquidità gratuita in azienda.