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Gli errori tipici della pianificazione finanziaria
Autore: Claudio Marcelli
Data: 12-06-2018
Gli imprenditori abili sono quelli che hanno in pugno la loro realtà finanziaria, ed una pianificazione programmazione e controllo dell’attività finanziaria costante e continua non è altro che la miglior misura dell’abilità dell’azienda di generare cassa in eccesso. Se analizzato su un lungo periodo, ogni azienda deve, per forza, generare flussi di cassa positivi, altrimenti è destinata al fallimento.

Prevedere un budget di flussi di cassa è un esercizio importante per un Business per diverse ragioni. La più ovvia è che, senza un forecast preciso, i manager non hanno modo di misurare successi e fallimenti dai loro obiettivi. Inoltre, prendere in considerazione ogni singola voce di spesa, farà emergere domande importanti per la visione finanziaria dell’azienda, e può aiutare un management orientato a migliorare, appunto, una situazione finanziaria.

Di seguito sono presentati alcuni degli errori più comuni durante le previsioni finanziarie.

1. Cambiamenti di scadenze attive e passive.
Ogni azienda, dovrebbe impostare un sistema ottimale di scadenze di livello di incasso e pagamento, attraverso un principio finanziario strategico. Avere gli scadenzari commerciali, amministrativi e fiscali sempre aggiornati è la base. Successivamente, il piano finanziario, non è altro che una conseguenza di questa impostazione. L’errore più comune è semplicemente quello di aumentare il volume di incassi e pagamenti con la crescita delle vendite, senza considerare le condizioni trattate. Generalmente nelle PMI queste condizioni sono decise, al momento della vendita o dell’acquisto, causando continui scompensi di dati e liquidità. Così come per le vendite, lo stesso funziona per gli acquisti, i quali non riportano quasi mai condizioni standard nella PMI.
 

2. Le tasse come altra variabile nelle previsioni di cassa.
L’impresa non è tenuta ad essere aggiornata su ogni cambiamento nell’imposizione fiscale, per questo motivo, aziende di grande livello assumono professionisti fiscali e advisors. Per le PMI, richiedere al proprio studio modifiche ad inizio anno riguardo questi continui cambiamenti (in riferimento alla manovra Finanziaria di fine anno  ad esempio) è una buona tecnica per evitare problemi riguardo sorprese fiscali.
 
3. Non prevedere cash flow relativi ad investimenti e decisioni correnti.
Non sempre, al momento della stesura di una situazione finanziaria, si hanno tutte le informazioni già pronte per elaborarla. Un errore comune è quello di non prendere in considerazione decisioni di investimento (o disinvestimento) che saranno effettuate nel periodo di analisi. Questo accade perché tali decisioni sono spesso impreviste e difficili da stimare “a budget”, ma proprio per questo motivo potrebbero diventare una spada di Damocle in corso d’anno. Quindi come comportarsi? Le strade percorse dagli esperti di finanza sono essenzialmente due: la prima strada è la raccolta di informazioni da tutti gli stakeholder (tutti quelli che possono prendere decisioni che possono influenzare l’aspetto finanziario in azienda). La seconda strada è quella di prevedere un “gap di manovra”, detto anche “risk gap”, all’interno del quale, nel corso del periodo, possono essere prese decisioni che influenzano negativamente la situazione finanziaria.
 
 
 
4. Il più grande errore finanziario si trova in cima: gli incassi.
La previsione finanziaria è costruita sulla base degli incassi previsti in relazioni ai servizi/prodotti venduti, ed errori sulle prospettive di incasso hanno un grande impatto sui flussi di cassa. Uno dei più comuni errori nella previsione degli incassi è quello di incrementare irrealisticamente queste linee di entrata. Se stiamo stimando un flusso di cassa annuale il ragionamento potrebbe essere “siamo cresciuti del 10% lo scorso anno, quest’anno dovremmo crescere del 12%”, ma questa non è un via potente di prevedere un Business. I team finanziari “top” costruiscono gli incassi sulla base di diverse variabili, quali il prezzo, il volume ed il marketing mix (anche attraverso le diverse aree geografiche di Business e lo stato di salute del portafoglio clienti). Costruire i flussi di cassa annuali con queste variabili ha un duplice vantaggio: da una struttura solida alle performance di vendita e fa emergere domande costruttive lungo il percorso. Se invece stiamo valutando una performance mensile o trimestrale, il rischio non è quello di prevedere gli esborsi finanziari (quelli sono molto più facili da conoscere), il rischio è quello di prevedere ottimisticamente incassi di difficile realizzo.