Accedi al sito
Serve aiuto?

Blog

« Indietro

Come ridurre i costi fissi aziendali
Autore: Claudio Marcelli
Data: 02-07-2018

L’aumento esponenziale dei ricavi è universalmente il target che ogni business vuole raggiungere ed è quasi naturale così. La stagnazione è sinonimo di rischio.

Comunque sia, il bisogno di guarda anche al contenimento dei costi, è ugualmente importante per ogni imprenditore e azienda.

Se non monitorati sotto un’attenta luce, le aziende possono arrivare a trovarsi in situazioni non-competitive che derivano da scelte fatte in momenti passati e che riguardano costi aziendali, soprattutto quando si parla di riduzione dei costi fissi aziendali.

Qui di seguito sono presentati 5 situazioni nelle quali imprenditori, alle prime armi, oppure nel corso della vita della propria azienda, possono trovarsi, e come possono controllare i costi per tenerli al minimo.

 

1. Pensa bene prima di introdurre costi fissi.

Ogni acquisto dell’azienda può essere semplicemente definito come FISSO o VARIABILE. I Costi fissi sono riferiti alla struttura e tali decisioni di acquisto possono ridurre la capacità di competitività e progresso dell’azienda. Per questo motivo è necessario pensare e ripensare prima di introdurre in azienda un costo fisso. Non si deve ragionare soltanto sulla situazione corrente, ma ogni qualvolta si decide di investire in un costo fisso una domanda che può aiutare è la seguente: "riuscirò a far fronte a questo costo nel caso in cui io ripeta il risultato più basso degli ultimi 5 anni in termini di fatturato?".

2. Non investire troppo nella tua sede all’inizio.

L’immagine ed un luogo di lavoro all’ultimo grido sono sicuramente un ottimo biglietto da visita per i clienti, ma la strada migliore è quella di costruire e sviluppare piano piano il proprio luogo di lavoro e generare prima qualche ricavo prima di investire in questa spesa fissa. L’entusiasmo di una nuova apertura, di una nuova sede, deve si appagare il proprio ego, ma dall’altra parte deve fare sempre i conti con la calcolatrice.

3. In fase di start-up: cerca persone Multitasking.

Introdurre (in una fase iniziale) persone Multitasking in azienda, cioè in grado di svolgere più ruoli, è di fondamentale importanza. Questo ti permetterà di mantenere bassi i costi (minor acquisizione di risorse). Con la crescita è opportuno, poi, che ogni persona venga introdotta nel principio di organigramma funzionale, cioè che ognuno sia responsabile di un proprio risultato in azienda.
Un esempio concreto possono essere tecnici con attitudine alla vendita ed all’incasso, quindi con una visione a 360° della lavorazione da svolgere. Queste figure sono di fondamentale importanza in una fase di crescita aziendale.


4. Scegli le tue attrezzature con prudenza.

Comprati un portatile, anche a costi leggermente più alti, che innalzi il tuo valore davanti al cliente. Spendi leggermente di più per prodotti brandizzati e non lesinare sulle spese di rappresentanza, davanti al cliente devi essere il più perfetto possibile, anche in termini di personal branding.
Su tutti quei servizi, invece, che hanno stessa funzione ma costi diversi (telefonia, connessioni internet, elettricità, toner etc…) per abbattere i costi fissi, scegli sempre la tariffa più bassa ed imposta un sistema per schedulare revisioni di prezzi annuali di tutte queste spese.

 

5. Pianifica i tuoi investimenti dopo aver guardato i Bilanci.

Partendo dal presupposto che la tua azienda ha bisogno di investire per sostenere costi, parti analizzando i tuoi Bilanci se ne hai la possibilità. Accertati che i tuoi investimenti non siano di natura finanziaria (cioè derivanti da perdite di un business ormai logoro), ma siano effettivamente investimenti che incrementeranno una situazione già in equilibrio.

Assicurati di aver le risorse e la struttura per chiedere un prestito ed investire nel finanziamento delle tue spese, compara i tassi di almeno 3 banche. Una volta che hai deciso quali fondi utilizzare ed a che tasso, ricorda di non usarli tutti e di non investire sempre i guadagni nella tua azienda, adotta la regola “paga prima te stesso” per lo sforzo che hai messo in campo.