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Delega manageriale
Autore: Claudio Marcelli
Data: 15-10-2019

PREMESSA

Un bravo imprenditore deve essere sempre pronto a delegare le proprie attività. Saper delegare è tutt’altro che semplice e non bisogna mai sottovalutare questa competenza: la delega manageriale.

E' al contempo importante e difficile delegare essenzialmente per un motivo molto semplice:
"se sono io a fare quella cosa, la faccio meglio, in minor tempo e ne ho il controllo". Il problema è che la delega non viene neanche testata se il modo di ragionare è questo, oppure anche solo uno dei tre: cioè se voglio avere il controllo, se voglio fare velocemente oppure se penso di svolgere meglio il mio lavoro rispetto agli altri.

Di seguito parlerò di un semplice sistema di delega (da adottare in alcune situazioni specifiche) dove gli standard di qualità accettabili sono definiti, il tempo è monitorato e quindi si può dire di avere il controllo dell'attività delegata.

Non è vero che la delega è SEMPRE una scelta vincente, infatti ci sono situazioni in cui si può delegare ed altre in cui non si può delegare: la delega manageriale è la conoscenza di queste REGOLE per impostare in azienda un sistema di delega performante, con l'obiettivo di incrementare la responsabilità dei collaboratori, il loro commitment e liberare tempo agli imprenditori/manager. Ecco alcuni principi BASE qui di seguito ed un ESERCIZIO da provare in azienda.


 
 

DIVERSI TIPI DI DELEGA MANAGERIALE

Esistono diversi tipi di delega, qui ne riporto due più facili da apprendere.

La delega manageriale più semplice, che sicuramente sei già in grado di fare, è la delega direttiva: “Fai questo, fai quello, manda una mail, telefona a tizio, scarica la merce ecc..” sono tutti esempi di deleghe direttive. Si tratta di uno strumento che va utilizzato solo ed esclusivamente quando si ha fretta di finire un lavoro o di svolgere un’attività urgente ed importante, e non hai tempo per l’insegnamento ed il rischio dell’insuccesso è elevato. In questo frangente non c’è il tempo di spiegare ai propri collaboratori perché devono fare quello che gli viene chiesto e quindi è bene servirsene solo in caso di necessità. Potrebbe essere interessante, comunque, mettere nella propria routine, una piccola spiegazione al collaboratore del PERCHE' hai adottato quelle scelte in quel preciso momento (cioè viene spostato il momento formativo di commitment dopo l'evento).

Un’altra tipologia è invece la delega di responsabilità. Si tratta di condividere con i propri collaboratori quello che devono fare in modo preciso e con dei parametri di riferimento esatti, chiarendo con precisione il risultato da raggiungere anche in termini qualitativi. Bisogna, in altre parole, definire il risultato che deve essere raggiunto, i tempi, ma non necessariamente tutte le modalità di risoluzione. Questo tipo di delega manageriale è un modo per creare autonomia e responsabilità nei delegati, fornendo loro informazioni e linee guida sul modo migliore di procedere e monitorando in itinere i risultati. Questa delega è molto importante quando si deve far crescere un collaboratore ed è inoltre un ottimo modo per dargli fiducia. E' preferibile usarla quando il tempo a disposizione per svolgere l'attività non è limitato (cioè non siamo in urgenza) ed il rischio di insuccesso non è elevato. La persona delegata si sentirà motivata e responsabilizzata a lavorare in modo più libero ed autonomo. Lo scopo della delega di responsabilità è esattamente quello di insegnare al collaboratore ad ottenere i risultati desiderati. In questo tipo di delega, il manager deve accertarsi, a 1/3 e 2/3 del tempo assegnato, se il collaboratore è in grado di raggiungere il risultato nel tempo stimato e se la qualità del prodotto finale sarà almeno l’80% di come avrebbe fatto il manager in prima persona: deve essere infatti reputato come accettabile un risultato che non consista in un 20% in meno di qualità di quello che avrebbe fatto il delegante in prima persona.


ESERCIZIO SULLA DELEGA MANAGERIALE DA PROVARE IN AZIENDA

REGOLE: Dividere i partecipanti in team e comunicare loro che dovranno recitare il più velocemente possibile l’alfabeto al contrario e che sono in competizione gli uni contro gli altri.

Hanno 15 minuti per lavorare insieme e fare pratica. Alla fine dei 15 minuti, ogni squadra, dovrà comunicare chi è stato individuato come il leader del gruppo, il quale dovrà recitare l'alfabeto al contrario davanti a tutti, venendo cronometrato.

Dopo aver svolto la competizione, poni queste domande di debriefing:

Come ti sei sentito quando hai letto l’obbiettivo?
 
Quale strategia ti ha permesso di preparati al meglio? Hai chiesto o dato aiuto ai tuoi compagni? Se si perché? Se no perché? Quali metodi creativi avete usato per l’esercizio?

Quali implicazioni può avere questo esercizio sul lavoro?
 
L’importanza di questo esercizio non risiede tanto nel risultato che hai ottenuto ma nel fatto che ogni membro del gruppo lo ha ottenuto attraverso una sua modalità specifica: qualcuno l’ha raggiunto con la musicalità, altri dividendo l'alfabeto in pezzi, altri ancora con un po’ di fortuna.
Quante volte ci mettiamo a contestare il metodo che i collaboratori adottano invece che discutere del risultato?

Alla fine avete scelto un delegato che si è incaricato di leggere l’alfabeto e questo mette in risalto il valore fondamentale della delega (il saper delegare) e l’importanza fondamentale che essa ricopre nel lavoro di squadra.