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Cosa hai imparato dal Caso Covid
Autore: Claudio Marcelli
Data: 18-06-2020

PREMESSA

Cosa hai imparato dal caso COVID?
5 preziosi insegnamenti rilevati da imprenditori in questo periodo.
 

 

1. NON PUOI VIVERE SUL FILO DEL RASOIO
Questo periodo di chiusura per molte attività mette davanti agli occhi degli imprenditori una chiara situazione, soprattutto finanziaria, della propria azienda: ci si trova nell’Inverno della vita dell’impresa, in modo improvviso e si passa alla conta delle provviste. Le provviste sono rappresentate dalla liquidità che un’azienda è capace di gestire in una fase di brusca interruzione dell’attività, appunto. Questa situazione sarà per me un altro grande esempio di come un’azienda, non possa ragionare alla giornata, soprattutto in ambito finanziario. Possono essere numerosi i motivi che possono portare ad un’interruzione dell’attività, non solo un virus che tiene tutto il mondo in casa, ci possono essere malattie, periodi di turbolenza, chiusure di interi settori di business, chiusure per motivi legali, chiusure provvisorie per altri motivi. Vado in giro da ormai 10 anni a dire a tutti gli imprenditori di non vivere sul filo del rasoio finanziariamente, di creare marginalità economica che si trasformi in abbondanza finanziaria, di accantonarsi i soldi del TFR dei propri dipendenti, di gestire al meglio la finanza in eccesso non investendo sempre il 100% degli introiti in azienda, ma distribuendo in modo equo investimenti aziendali, prelievi dei titolari e risparmio aziendale. Bene, risparmio aziendale, spero che questa parola venga finalmente sdoganata: si, esiste un risparmio aziendale ed ora lo avete scoperto. E’ esattamente quanta sopravvivenza finanziaria ha la vostra azienda se si trova a fatturare zero per un periodo di tempo… quanti mesi di sopravvivenza avete? Siete ancora convinti di vivere sul filo del rasoio finanziariamente parlando?
 

2. TI SEI TROVATO NEL Q2 SENZA SAPERLO
L’obbligo di quarantena per molte aziende ha voluto dire riorganizzarsi completamente, spostare gli uffici dalle classiche stanzette alle abitazioni dei collaboratori, nella maggior parte dei casi. Molti si sono trovati a comprendere soltanto adesso come funziona lo smart working, cosa sia una “connessione remota”, quali siano i problemi di sicurezza ad accedere ad un server dall’esterno della propria azienda, fino ad arrivare a come si usa una webcam oppure un microfono. Le persone hanno studiato, si sono formate su nuovi programmi, sono uscite dalle loro aree di comfort. Qualcuno ha anche scoperto che molti dei chilometri che faceva mensilmente possono essere sostituiti da attività organizzate in remoto, ben più efficaci e mirate per scopi precisi, senza perdere mai di vista il contatto umano con il cliente/fornitore, ma non per tutto. Il quadrante 2, detto Q2 in formazione, è composto da tutte le attività non urgenti ma importanti della tua impresa, cioè attività fondamentali che non possono mancare (formazione dei collaboratori, organizzazione, creazione di un management, riunioni, ricerca e sviluppo) ma che puntualmente vengono rimandate perché non sono urgenti: se non faccio ricerca e sviluppo oggi ma la faccio domani cambia qualcosa? No. Ma se fai questo discorso tutti i giorni non la farai mai e ti mancherà un’attività strategica per la sostenibilità della tua impresa. Quindi ricapitolando questo periodo di quarantena forzata e smart working forzato, ha portato imprese a formarsi, a rivedere il loro modello di business in modo profondo (assimilabile alla ricerca e sviluppo), fatto evolvere tecnologicamente (equiparabile alla formazione), organizzarsi in incontri in remoto (riunioni) e quindi lavorare in modo profondo sul famoso Q2 spesso procrastinato.
 

3. HAI CAPITO L’IMPORTANZA DELL’EQUILIBRIO DEL TEMPO?
Possiamo essenzialmente dedicare il tempo a quattro cose: al lavoro, alla famiglia, ai rapporti sociali o a noi stessi. Durante questo periodo di stop forzato molti imprenditori si sono trovati nella condizione di avere molto più tempo a disposizione da dedicare a qualcosa che non sia il lavoro. Ho visto molti amici iniziare a fare esercizi di Yoga con regolarità, momenti di riflessione profonda accompagnati dalla compagnia della propria casa, oppure dalla solitudine, comunque momenti di riflessione sul concetto del tempo che in tanti corsi di management viene affrontato da un punto di vista teorico, ma più difficilmente da un punto di vista pratico. L’equilibrio del tempo dedicato a diverse attività è alla fine l’equilibrio della nostra vita e ne consegue la serenità. Non pensiate che chi lavora 20 ore al giorno, nonostante possa essere molto “ricco”, significhi essere in equilibrio… anzi, probabilmente ci saranno lacune negli altri tre aspetti della sua vita. Questo vale anche per i collaboratori delle aziende, come imprenditore dovrai riflettere sul fatto di garantire l’equilibrio alla loro vita, per ricevere in cambio persone equilibrate e focalizzate nel momento dell’attività lavorativa. Riflettere sui momenti dedicati a sé stessi è altrettanto fondamentale: quanto è stato bello leggere un libro che avevi in casa da un sacco di tempo, oppure ripassare un po’ di inglese come ai vecchi tempi?
 

4. COME TI SENTI QUANDO TI SEMBRA DI NON POTER FAR NIENTE?
In tutti i corsi di responsabilità si insegna che le due domande fondamentali per prendersi la responsabilità di fronte ad un problema sono: “cosa non sto facendo io verso quel problema?” “cosa posso fare per risolverlo?”. Detto questo non è sempre applicabile il concetto di responsabilità, infatti è applicabile soltanto nelle sfere in cui possiamo interferire. Per intenderci esistono due spazi di responsabilità: quello sul quale possiamo intervenire (e dobbiamo sempre porci come fonte del problema) e quello sul quale non possiamo intervenire (cioè dovuto a fattori esterni). Questo momento particolare è chiaramente dovuto a qualcosa di “incontrollabile” individualmente, per questo motivo probabilmente, a parte medici e altre poche categorie, l’unica cosa da fare nei confronti del problema è stata quella di stare a casa (che comunque è un’assunzione di responsabilità importante). Quindi: serenità. Non sempre possiamo controllare tutto, non sempre siamo al volante della nostra macchina ma bisogna sempre essere consapevoli di come comportarsi nelle due sfere della responsabilità.
 

5. NEI MOMENTI DIFFICILI SI VEDE LA VERA IDENTITA’
Si dice spesso che nei momenti difficili si vedano le vere persone. Come si sono comportati i tuoi collaboratori di fronte al problema? Si sono adattati o hanno avuto pretese per mantenere lo status quo acquisito in precedenza? E come si sono comportati i clienti? Ti hanno subito mandato una mail scusandosi che non riusciranno a pagarti dopo soltanto 24 ore dal primo Decreto del Governo, oppure ti hanno comunicato flessibilità, disponibilità e serietà? E i tuoi fornitori? Come si sono comportati? Sono scomparsi nel niente o si sono resi disponibili ad aiutare davvero la tua azienda in questo momento difficile? Capisco che siano soltanto domande… ma a te le risposte e le conclusioni. Grazie