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Come in una barca a vela
Autore: Claudio Marcelli
Data: 11-04-2016

 
Così come in una barca a vela, nella vita aziendale di tutti i giorni ogni imprenditore deve fare i conti con un mare non sempre semplice da affrontare ed in continuo cambiamento. Soltanto i bravi capitani sanno come muoversi in queste situazioni di cambiamento continuo.

IL VENTO.

Il vento è il motore naturale della barca a vela. Ci sono momenti in cui soffia forte, imponente, e dove anche un capitano alle prime armi riesce ad ottenere una buona velocità di navigazione in pieno controllo.

Esistono due venti pericolosi ed uno ottimale per un’azienda:

La “brezza leggera” è una piccola mole di ordini di vendita entrati… garantiscono la sopravvivenza ma rappresentano un vento pericoloso: possono placarsi e tutto deve andar bene in fase di produzione ed incasso perché non siano dannosi.

Il “vento forte” è un mole di ordini di vendita notevole, che permette di raggiungere il proprio punto di pareggio e permette all’azienda di programmare, investire ed incrementare la forza lavoro.

La “tempesta violenta” è un vento forte che si trasforma, entra in azienda con tutta la sua forza come nuovi ordini di vendita che impattano sull’organizzazione in modo imponente: un vento pericoloso che può causare problemi organizzativi e produttivi.

L’anemometro, lo strumento che serve per misurare la velocità del vento, deve essere tenuto sotto controllo anche in azienda… come? Avendo molto semplicemente un controllo del venduto rispetto al punto di pareggio o al budget dell’azienda!

LA BUSSOLA.

La bussola serve per orientarsi in mare, è determinante per conoscere i punti cardinali e sapere quindi se tutti gli sforzi che si stanno facendo a bordo della barca a  vela saranno ripagati.  Non esiste capitano che non sappia la rotta, ma anche il migliore, deve controllarla durante la navigazione!
Così come in barca anche in un ideale percorso in azienda, l’imprenditore ha spesso la percezione di dove siano i punti cardinali, ma deve continuamente monitorare questo “andamento” con dati oggettivi.

La bussola è un dato oggettivo. Il nord è indicato in modo preciso ed inequivocabile.

Di quali strumenti si potrebbe avvalere un imprenditore per avere un dato altrettanto oggettivo ed inequivocabile per sapere che tutte queste fatiche lo stanno portando nella giusta direzione?

Esistono 3 BUSSOLE per l’imprenditore/capitano:
  • Monitoraggio dei  propri indicatori di Bilancio per avere un dato oggettivo che l’azienda (la barca a vela) stia andando nella direzione giusta con miglioramenti oggettivi di liquidità, solidità e redditività.
  • Creazione di un budget e monitoraggio dei risultati raggiunti mensilmente (o trimestralmente), sia in termini di costi che di ricavi consuntivi, con interventi di azioni correttive per aggiustare la “rotta” con i propri responsabili.
  • Analisi delle commesse: per sapere su quali lavorazioni o progetti l’azienda ottiene i migliori risultati di velocità ed economicità e quali invece stanno rallentando la navigazione.
Tutti questi indicatori, devono portare a DECISIONI, poiché anche il miglior capitano che si accorge che la bussola indica un’altra direzione da seguire, se non interviene, non raggiungerà mai la sua meta!